lunedì 17 dicembre 2012

A proposito di Hawai....

Da quando ho aperto questo blog, nonostante debba ammettere che faccio update particolarmente frequenti, tuttavia, vuoi per il tema trattato (il mollo tutto e vado a vivere alle Hawaii è in cima alla lista dei sogni a occhi aperti di molti), vuoi per la vaga illusione che ho che tutto sommato sia piacevole leggermi, i lettori sono sempre tanti come tante sono le emails che ricevo ogni settimana.

Stasera volevo fare l'esercizio di contarle, ma mi sono arreso quasi subito. Troppe. All'inizio tentavo di rispondere a tutti, poi mi sono dovuto fermare perchè non ci stavo più dietro, avrei dovuto assumere personale!

Mi sono dato anche delle regole nel decidere a chi rispondere e come. Per esempio, non rispondo a:

1) Minorenni
2) Persone che mi scrivono in evidente stato depressivo

Questo perchè non sono un medico nè un tutore ed ho un certo senso di responsabilità, per cui non voglio che le mie parole possono influenzare persone che per un motivo o per un altro sono ''deboli'' o non in età adulta.

Inoltre altre regole che mi sono dato sono quelle dell'equilibrio nelle risposte. Non mi sentirete mai suggerire di fare qualcosa, perchè io non posso decidere al posto vostro. Io offro contributi, spunti, chiavi di lettura e informazioni, in una parola la 'mia esperienza', tuttavia io non ho la personalità, le capacità, le risorse, le situazioni familiari di un' altra persona.
Inoltre tendo ad essere 'conservativo'. So che questo a molti non piace, perchè tutti vorrebbero sentire delle parole energiche che spingono e motivano, tuttavia, di nuovo, io non so chi c'è dall'altra parte dello schermo e non me la sento di spronare un papà di famiglia con due bimbi di 4 anni a fare le valigie perchè 'si può fare'. Certo che si può fare, ma non è tanto semplice, e soprattutto io sapevo di poterlo fare e ho deciso per me i rischi che correvo, ma non me la sento di consigliare a qualcun altro di prendere gli stessi rischi senza sapere esattamente chi è e perchè lo fa.
Tuttavia, come dicevo, offro chiavi di lettura oggettive.

Infine, ultima importante regola, quella della legalità. Certo che tu puoi partire e star li lavorando in nero, ma è illegale. Non si fa. Se lo vuoi fare, hai trovato il modo di star li, ma a tuo rischio e pericolo.

Ad ogni modo, questo lungo preambolo, per introdurre una nuova sezione del blog. Visto che ormai son tornato dalle Hawaii, pur non escludendo affatto di ritrasferirmici di nuovo :-)  , oltre a condividere l'esperienza del ritorno con quel che ne consegue, ho pensato di pubblicare, in forma anonima ovviamente, periodicamente le email che ricevo insieme a quelle che ho ricevuto in passato. Questo consentira non solo alla persona in questione di ricevere una risposta, ammesso che legga ancora il blog, ma di questa risposta beneficieranno anche gli altri 70-80 lettori quotidiani del blog, che non sarà la tiratura del corriere della sera, ma per uno che lo fa per puro hobby tutto sommato non è malvagio come dato,

Quindi continuate pure a commentare nella sezione del blog o a scrivermi su alessandro.delforno@gmail.com e cercherò di rispondere per quel che mi sarà possibile.

Ah dimenticavo....da Febbraio sarò di nuovo a Maui! ;)
Aloha






domenica 9 dicembre 2012

Cambiamenti


Uno dei lettori del mio blog ha fatto un'osservazione interessante. Mi ha scritto più o meno che ha notato l'evoluzione della mia 'scrittura': più razionale all'inizio della mia avventura per poi diventare più guidata dalle emozioni dopo diversi mesi della mia esperienza Hawaiiana.

Chiaramamente l'evoluzione del mio stile di scrittura riflette un cambiamento. D'altronde non ho mollato praticamente tutto quello che avevo in Italia per catapultarmi dall'altra parte del mondo con l'intento di dare continuità a quello che stavo facendo, no? Ho cercato nuovi stimoli, nuove avventure, nuove emozioni, un cambiamento insomma.

Cosa spaventa del cambiamento? L'ignoto.
Cosa eccita del cambiamento? Il progresso e la crescita.

La differenza tra chi cambia e chi non lo fa sta in un sottile equilibrio che risponde a questa domanda: quale è il livello di sofferenza che associate al cambiamento verso il livello di sofferenza che associate al non cambiamento? O, vista da un'altra prospettiva, il livello di piacere associato al cambiamento è più forte del livello di dolore che associate al non cambiamento oppure no?

La natura umana è quella di inseguire il piacere e di evitare il dolore. Per cambiare dovrete associare una tale sofferenza all'idea di non cambiare che non farlo non è più nemmeno un'opzione. Dovete concentrarvi sul piacere connesso al cambiamento. Solo cosi potrete decidervi.

Adesso, quali sono due delle cose che danno maggiore significato alla nostra vita? Due:

- Crescita/Progresso
- Contributo

Se non progredisci, muori. Pensateci. Vi siete mai sentiti vuoti, senza stimoli, annoiati, quasi depressi? Io mi sento cosi quando non progredisco, quando non faccio passo avanti. Quando mi sento statico. Non è rilevante verso quale direzione si progredisce nè è importante che si sia già arrivati all' obiettivo finale, la cosa rilevante è che si facciano dei passi avanti. Il progresso richede azione. L'azione richiede motivazione. La motivazione richiede scopo.
Quale è il vostro scopo? Ne avete uno? Perchè fate quel che fate?

Contributo= Puoi progredire, evolvere, diventare l'uomo più famoso del mondo, più colto, più in forma, ma se non contribuisci hai lavorato per niente. Devi contribuire. Devi dare. Come vi sentite quando fate qualcosa per qualcun altro e grazie al vostro supporto questa persona evolve a sua volta? Può essere un contributo alla comunità, un contributo al vicino di casa, un contributo alla collettività, ai figli, alla società, all'ambiente, qualunque cosa riteniate, ma se non contribuite trovo difficile che possiate dare senso al vostro scopo.

 Ecco, ad un livello molto profondo, una delle cose più eccitanti che mi ha portato questa esperienza di cambiameno è stata la focalizzazione maggiore sul contributo. La qual cosa mi da ancora più motivazione verso il progresso, perchè oggi il mio progresso è più finalizzato.

Devo ringraziare per questo anche tutti voi, lettori del blog e dei mie articoli, e devo ringraziarvi per le lettere che mi scrivete. Sapere di dare un piccolo contributo, facendo sorridere qualcuno con le mie storie, fornendo informazioni utili ad altri, dando motivazione ad altri ancora, mi da un'enorme carica. Ed è gratis, sia per voi che per me. E' un onesto contributo reciproco.

Molte persone fanno del life coaching una professione, nata in America. E' chiaro che è un lavoro che viene remunerato, ma sono convinto che intimamente sia una passione che crea dipendenza. Sapere che altre persone sono ispirate dal tuo modello e dalle tue parole, è un dono anche per te, non solo per chi viene ispirato.

Mahalo Nui,

Aloha




giovedì 18 ottobre 2012

Londra

Scrivo da Londra.
Mi sono trasferito qui a inizio Settembre. Rientrato in Italia dopo l'esperienza Hawaiiana, con molta difficoltà ho cercato di riadattarmi ma ho scelto l'estero.
L'Italia ormai mi sta stretta e dopo aver vissuto nel luogo piu remoto della terra, i confini si sono azzerati.
Londra puo sembrare una scelta un pò curiosa per uno cha ha vissuto 15 mesi su un isola tropicale dimenticandosi completamente dell'inverno. Diciamo che per cercare un lavoro nel marketing che non fosse in Italia non è che avessi tanta scelta. Qui c'è mercato, l'economia funziona ancora, il marketing va bene e si parla inglese.
E' arrivata l'oportunità ed eccomi qui. Se è un'opportunità di vita o meno, questo lo vedremo. Vediamo come è il ritorno alla real life. In realtà nulla sarà come prima. La mia testa gira in modo diverso, ho vissuto esperienze indelebili e toccato con mano realtà incredibili.
Sono una persona diversa e più libera.
Ma probabilmente questo ritorno alla routine precedente, pur se vivacizzato da una esperienza in un nuovo Paese, è importante per esaltare ancor di più le differenze.
Intanto mi sono ricreato un micro ambiente Hawaiiano. Ho scelto di vivere in un piccolo paesino fuori Londra, dove c'è anche la sede della corporation dove lavoro: non voglio essre circondato dal casino, voglio vivere in una piccola comunità e circondato dal verde. Spesso lavoro da casa e mi organizzo il mio tempo.
Certo, chiamarlo micro ambiente Hawaiiano...ci vuole un bel coraggio! Ma lamentarsi dell'assenza del mare, del sole o del panorama non migliora le cose, le cose si migliorano solo se le si affronta con spirito positivo.
Ed io lo sto facendo.
Peraltro sto già pianificano il mio prossimo viaggio a Maui! Molto presto...e da Londra si arriva prima!
Certo sarà un pò strano andare a Maui da turista...Maui è la mia casa acquisita, potremmo dire, io non mi sento un turista li. Diciamo che sono in trasferta adesso! ;)

Per concludere il post, nulla di meglio di una bella foto della mia bicicletta pronto per andare al lavoro: ho scelto di vivere piu ecosostenibile e la macchina qui non mi serve!